Ringrazio Laura per avermi segnalato Mixibits, sito dal sapore nostalgico che permette di ascoltare e creare compilation in stile “vecchia cassettina”. A differenza di altri servizi similari di cui abbiamo già parlato, questo è innanzitutto ancora attivo e non è poco: è il genere di cose che di solito non vanno giù alle major. Poi la cosa divertente è proprio il modo in cui funziona: è infatti possibile scegliere il nastro virtuale da registrare, sfogliando marche e grafiche che riproducono fedelmente le originali degli anni ’80 e ’90. Dopodichè si decide lo stile del testo, il colore e soprattutto le canzoni da inserire: operazione molto veloce dal momento che non è necessario effettuare l’upload ma si può scegliere da un fornito database (presumibilmente quello di Youtube). Non vi resta che premere Rec e iniziare a buttar giù la vostra selection, mandandoci poi il link per l’ascolto.

Uno dei problemi legati all’evoluzione tecnologica è sicuramente la rapidità con cui molti device invecchiano e finiscono nel dimenticatoio. Ad essi infatti è spesso legata una buona fetta di vita, con tutte le sensazioni e i ricordi annessi e connessi. Per non perdere questa memoria storica e magari tramandarla alle nuove generazioni in modo divertente ed immediato, Brendan Chilcutt si è inventato il Museum of endangered sounds. Trattasi di una galleria online interattiva, che mediante semplici click consente di ascoltare il suono di un Gameboy, di un modem 56k o di una vecchia stampante. Per ora sono solo 18 gli oggetti inseriti ma, se il progetto non finisce anch’esso in naftalina, sono senz’altro destinati ad aumentare esponenzialmente. [via]
Spiace trascurare gli altri generi ma in questo momento a farla da padrone, forse anche nelle nostre preferenze, è senza ombra di dubbio il folk. Quindi con buona pace del nuovo MGMT o dell’album da solista di Kele dei Bloc Party, preferiamo segnalarvi una band con la barba lunga e la predilezione per strumenti vintage come i Megafaun. Questo trio bucolico della North Carolina si è già fatto apprezzare un paio d’anni fa con l’album “Bury the square” e ora si appresta a pubblicare un nuovo mini-lp dal titolo “Heretofore”, cui seguirà presto un disco completo. Nel frattempo eccovi un’anticipazione sotto forma di singolo che rappresenta un bel biglietto da visita del loro sound e svolta a suon di armonica il fuckin’ lunedì.
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