
E’ uscito il primo numero digitale di Surf Culture! Si legge online o si scarica QUI.
[via]
Metti una sera di inizio estate. Metti un bel parco curato, un polmone verde nel centro di Sydney. Metti un telo da spiaggia e un bel sidro ghiacciato, e Jack Johnson che – lontano lontano, sul palco – canta per te. E ci sono tutti gli ingredienti per il concerto che sognavo: relax e bella musica!
Il mio solito ritardo mi fa perdere l’apertura con Ash Grunwald, ma in realtà è calcolato apposta per perdermi le “grandissime” Tegan&Sara. Purtroppo per me, al mio arrivo quelle due sono ancora sul palco a dare noia, con perle originali tipo: “Chi di voi è fidanzato?? Questa canzone è per voi!” … “Chi di voi è single?? Questa canzone è per voi!” (Duh… Chi vi prenderebbe a pedate?! IO! Jack Johnson mi deve delle spiegazioni per questa scelta…), ma ancora per poco.
Sto ancora sorseggiando felice il mio Strongbow quando il nostro amico Jack appare sul palco suonando le prime note di “Taylor”, e noto con piacere che, nelle retrovie, sono tanti quelli come me che non si alzano, ma – anzi – si sdraiano ancor più comodi sulle coperte da picnic e si godono la musica. “Flake”, “Good People”, e un mix di classici e pezzi del nuovo album si alternano mentre pian piano comincia a far buio.
Sulle note di “Bubble toes”, decido di alzarmi… Un po’ per muovermi a tempo (!), un po’ perché l’umidità ormai è penetrata nelle mie vecchie ossa! Ma la scelta è vincente, perché almeno finalmente riesco a vedere il palco!
Piccolo scivolone (a mio avviso) quando tornano sul palco Tegan&Sara per rovinarmi “Girls just wanna have fun” (stavolta non è il mio odio a parlare, hanno veramente fatto pena!), con un eccellente Jack Johnson a cantare i cori.
Ma si torna subito in pista, ed è un momento grandioso quando – nel bel mezzo di “Breakdown” – cominciano i fuochi d’artificio all’Opera House! Jack inizialmente ce li vende come parte del concerto, ma poi ammette che si tratta del benvenuto a Oprah Winfrey, che stava predicando giusto all’Op(e)rah House. Sta di fatto che magicamente la canzone si allunga, perché Jack non la smette di ridere e cerca di far cantare il pubblico più forte delle esplosioni dei fuochi. [Vedi a questo proposito la mia terribile testimonianza video!]
Dopo aver cantato una versione modificata di “Rudolph the Red Nosed Reindeer” ed averci spiegato che una graziosa canzoncina è sempre un ottimo regalo di emergenza se ti sei dimenticato il regalo di Natale per tua moglie (!), arriva il gran finale con “Better together”, e together sul palco ci sono proprio tutti, inclusi Ash Grunwald e T&S.
Good vibes all around!

Le incredibili foto di Stuart Gibson, insieme al pezzo “Let’s go surfing” dei The Drums, sono tutto ciò che serve per un trip mentale come si deve. L’indispensabilità di alienarsi in un lunedì 2 agosto passato davanti al monitor dell’ufficio. Sigh.
Il brand Soludos insieme al blog RCRD LBL e a Downtown Music, regala una summer soundtrack da gustarsi sotto l’ombrellone (almeno virtualmente). Preascoltatela qui sotto e poi scaricatela da questa pagina, per una volta inserendo la vostra vera e-mail: a sorteggio si vincono un paio di Espadrillas da surfer firmate Soludos.
Trovare un emulo di Jack Johnson dalle parti della Madonnina è assai improbabile, visto il mood costantemente stressato che regna da queste parti. Eppure il cantautore Jack Jaselli, a dispetto del nome e dell’ottima pronuncia inglese, è proprio milanese ed italianissimo. Surfista nell’anima, laureato in filosofia e con la fama di giramondo, questo atipico trentenne si è fatto un bel pò di gavetta con insieme ai suoi Great Vibes Foundation con cui da poco ha lanciato il primo disco “It’s gonna be rude, funky, hard. Un esordio davvero apprezzabile e dalla dimensione internazionale, che sta già facendo crescere l’hype su di loro. C’è solo da sperare che, come spesso accade, non riscuotano successo all’estero restando sconosciuti qui da noi. Supportare e diffondere ad oltranza!