Ci siamo, un altro pezzo di storia del rock è sul punto di andarsene per sempre. Il leggendario Chelsea Hotel di NY è stato messo in vendita a causa degli insostenibili costi di ristrutturazione. Dalle sue stanze sono passati poeti del calibro di Jack Kerouac e Dylan Thomas, artisti innovatori come Andy Warhol e Basquiat, musicisti epocali quali Bob Dylan e Sid Vicious. Nomi che sono solo una piccola rappresentanza degli innumerevoli talenti che negli anni hanno soggiornato in questa sorta di luogo magico. Ma la magia tende sempre ad esaurirsi e ormai già da diverso tempo il Chelsea viveva più che altro di ricordi. Il video di La Roux postato qualche giorno fa ci aveva illuso che potesse esserci nuova gloria per l’edificio. Ora invece la notizia, da ieri si cerca il miglior offerente, ed è inutile aspettarsi che la struttura non cambi radicalmente nelle mani dei nuovi proprietari. Mi consolo con il pensiero di averlo visto con i miei occhi, anche se solo esternamente, un paio d’anni fa. E posso solo sperare che non faccia la stessa fine del CBGB’s, diventato una patetica boutique di lusso dove è vietato entrare con la macchina fotografica. Vi lascio dunque con un pezzo commemorativo by Joni Mitchell e con una domanda irrisolta che ancora vive tra le mura del Chelsea Hotel: chi ha ucciso Nancy Spungen?
Sebbene Malcom McLaren sia accreditato come l’artefice della “grande truffa del rock’n’ roll”, la sua dipartita merita rispetto e celebrazione. Perchè di truffe del genere ce ne vorrebbe una al giorno, se quel che ne scaturisce sono band seminali come Sex Pistols o New York Dolls! Dalla geniale mente di quest’uomo è nata infatti quell’estetica punk anarchica, incazzata e scenografica che ha segnato una generazione ed influenzato tutta la musica a venire. Stratega delle tendenze, visionario del marketing musicale, artista e musicista egli stesso, McLaren ha lasciato un’impronta fondamentale nella storia del rock e, anche se l’ha fatto più con furbizia e paraculaggine che con elementi concreti, gliene siamo grati. In fondo il messaggio del punk è proprio questo: anche se non sai suonare, puoi formare una band e avere successo.
Sex Pistols – Anarchy in the UK
New York Dolls – Cause i sez so
p.s. il titolo del post è tratto dall’omonimo film di Julian Temple del 1980