Onestamente ignoro chi siano i Beating Elbows e tra l’altro su Wikipedia la bio è scritta in cirillico; ok sono russi e fanno un punk di terz’ordine, questo si è capito. Ma per il resto non sarebbero probabilmente mai usciti dall’anonimato se non per questo video. Si apre con un’esecuzione, prosegue con un cane scaraventato attraverso una vetrata e poi diventa un rocambolesco action movie completamente girato in POV. Una spettacolare via di mezzo tra videogame e film di Tarantino, che tiene incollati al monitor per cinque minuti ed è già stato visto oltre due milioni e mezzo di volte. Non credo acquisterò mai un album dei Beating Elbows, però ecco, se dovessero fare un film, credo che andrei a vederlo.
Prendete i Ramones, condensateli in un’unica persona e sparateli nel 2012: questo è Dan Sartain, che ha da poco pubblicato il nuovo disco “Too tough to live” e suonerà questa sera al Lo-Fi di Milano.
Un pò di pop-punk californiano scanzonato ci può ancora stare prima che il grigiore autunnale da spleen ci avvolga tutti. Allora eccovi qui lo streaming del nuovo Dum Dum Girls, la band tutta al femminile che si ispira riconoscibilmente a gloriose icone del genere come Ramones, Siouxsee e Cramps, ma paga tributo anche alle Hole di Courtney Love. Se vi piacciono suoni vintage, ritmi veloci e le riot gggrls, cliccate play.

I New York Dolls appartengono a quella tipologia di band il cui successo è stato inversamente proporzionale all’influenza avuta nella storia del rock. E’ infatti per questo che sabato sera ci siamo ritrovati a vederli suonare in un locale di provincia con uno sparuto pubblico di “rimastoni”, uniti a pischelli che attendevano il post-concerto a base di musica danzereccia. Cornice amara per un gruppo che negli anni ’70 calcava il palco del CBGB’s ispirando volontariamente o no, tutto il punk e il glam-rock a venire. Ciò nonostante David Johansen e Sylvain Sylvain (unici 2 membri della formazione originale) hanno dato dignitosa prova di esserci, a livello di grinta e motivazione, regalando un’ora e mezza di live sudato e spaccatimpani. Il primo è una sorta di Mick Jagger più provato ma con doti vocali ancora indiscutibili, il secondo un simpatico sosia di Luca Sardella che si diverte come un bambino a far numeri con la sua 6 corde. Gli altri, senza lode nè infamia, li accompagnano. Non ci sono grossi cavalli da battaglia da intonare, la tecnica rimane quella di un gruppo punk e i pezzi pubblicati dopo la reunion sono francamente inutili; sarebbe quindi poco veritiero dare un’immagine esaltante del concerto a cui abbiamo assistito, peraltro privo di qualsiasi scenografia. Questi surreali personaggi però sono tra gli ultimi testimoni di un età d’oro del rock&roll stampata sui libri e nella memoria collettiva in modo indelebile. Per questo è valsa la pena vederli, ancora in piedi, ancora a tener botta su un palco anzichè godersi la pensione, e alzare un bicchiere di birra verso di loro per brindare a quel che sono e a quel che sono stati. Respect!
Altre foto dell’evento su Hate Tv
I minatori cileni appena riemersi imbracciano gli strumenti e pubblicano un disco a nome “Panico” per raccontare la loro esperienza. Cazzata, sarebbe bello ma me lo sono inventato di sana pianta. I panico però esistono e sono davvero cileni; credo sia la prima volta che mi capita di postare una band di questo paese, di norma ai margini delle tendenze musicali europee. Registrato nello studio di Glasgow dei Franz Ferdinad, questo “Kick” è un bel concentrato di punk alla Dead Kennedys, noise e indie rock adrenalinico. Ottima prova per questa band cosmopolita e talentuosa, che forse presto potremo vedere live anche in Italia.
Ascoltate tutto il disco su Spinner.
Pare che la Sub-Pop si stia specializzando nella ricerca dei talenti più nascosti. Dopo gli Avi Buffalo, nati da un giovanissimo ex skater, vengo a conoscenza delle Dum Dum Girls, band tutta al femminile messa in piedi da una bibliotecaria californiana. In questo caso però i risultati mi sembrano meno brillanti, forse perchè il lo-fi mi ha un pò stancato e tutte queste definizioni come “fuzz-punk”, che si sprecano nelle loro recensioni, suscitano in me più repulsione che interesse. L’esordio delle quattro ragazze dum dum comunque potrebbe non dispiacere a qualcuno di voi giovani amanti dell’indie a stelle e strisce, percui eccovi un pezzo tratto da “I Will Be” da ascoltare in streaming. Vi segnalo inoltre che la prossima settimana le DDG saranno in Italia per un paio di date live a Milano e Ravenna.
Oggi esce TRANS-CONTINENTAL HUSTLE, la nuova fatica dei Gogol Bordello! In questo video, eccoli a presentare il singolo “Pala Tute” al Jimmy Fallon Show, con il loro solito smalto. Per ascoltare il resto del disco in streaming andate sul Maispeis della band. W i baffi di Eugene Hutz!
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