Come si fa a non adorare un Paese dove accendi la tv e trovi le previsioni del tempo fatte dai Tenacious D? Uno vorrebbe, ogni tanto, trovare un motivo per non mollare tutto e fuggire in Nuova Zelanda; un piccolo ma odioso dettaglio, qualcosa che possa far storcere il naso. Ma poi ti trovi notizie come questa, o quella dei parlamentari che cantano un inno Maori per festeggiare l’approvazione delle nozze gay. E allora niente, fanculo tutto: wannabe Kiwi, ora più che mai!
La Big Boss Brewing Company ha prodotto un videogame coin-up che premia il vincitore di una sfida con bicchierate di birra. Fosse esistito qualcosa del genere nei primi anni ’90, probabilmente avrei la pancia di Homer o sarei già schiattato di alcolismo. Al momento questo aggeggio si trova solo nella sede del birrificio in North Carolina, ma se questa modalità dovesse diffondersi potrebbe essere il riscatto dei videogiochi da bar: basta con stì cazzo di videopoker, vogliamo il beercade! [via]
Quanto è inguardabile Darwin Deez? Credo di averlo già detto, ma questa nuova immagine mi porta a rimarcarlo e a chiedermi che bisogno c’era di rovinare il suo nuovo disco con una copertina del genere. Collo da struzzo, acconciatura in stile homeless e un fisico da nerd che trapela grazie ad una canottiera bianca da pizzaiolo. L’album si intitola “Songs for imaginative people”, quindi forse lui si sente creativo a conciarsi così…a me però viene solo voglia di dargli un sacco di botte. Detto questo, per fortuna la sua musica è migliore del suo aspetto, quindi ascoltiamoci in streaming le nuove tracce e speriamo che nel frattempo lui si guardi finalmente allo specchio :)
Dopo Jam With Chrome, postato qualche giorno fa, un’altra wep app musicale mi sta facendo scimmiare come un Aphex Twin in acido: si tratta di The Infinity Jukebox, esperimento presentato al Mit di Boston, che utilizza un misterioso algoritmo fighissimo. La canzone caricata (o scelta dall’elenco) viene rappresentata graficamente da un loop circolare, con segmenti di diverse tonalità a seconda del beat e di altre caratteristiche sonore che compongono la traccia. Mandata in play verrà eseguita all’infinito, ma con variazioni random in basi a connessioni che rispettano tonalità e melodia del pezzo. Il bello però viene con l’interazione: è infatti possibile saltare da un blocco all’altro e giochicchiare con i vari “frames” utilizzando mouse e tasti freccia: una sorta di campionatore visivo, alla portata di tutti e con qualunque canzone esistente. Con Daft Punk, Justice o Ratatat diventa veramente addictive; ma la vera perla è sicuramente “Ski-Ba-Bop-Ba-Dop-Bop” di Scatman John!