Immaginate un equalizzatore a cui per ogni cursore è associato uno dei vostri amici, con tanto di fotina. Muovendoli, dosate lo streaming musicale proveniente da ciascuno di essi e create una social radio su misura. Questo è quanto promette di fare l’app EQuala, disponibile su App Store e Android Market. Dico promette perchè sul mio smartphone l’app misteriosamente non è installabile. Perciò non vado oltre nella descrizione, perchè non ho potuto testarla. Onestamente spero che questa funzionalità venga integrata in Spotify ed EQuala si fotta! :)

Esiste qualcosa di più geek di questo Floppy Disk Coffee table? Meraviglia!

Ecco l’applicativo di Google che sta trasformando lo studio in cui lavoro in una sala prove e mandando a picco la produttività: si chiama Jam With Chrome e permette di cimentarsi in una session musicale di gruppo, utilizzando solo mouse e tastiera. A disposizione ci sono 19 strumenti tra cui vari tipi di chitarre, bassi, batterie e drum machines. Si crea la sessione, si invitano amici/colleghi (per ora al massimo 4) e si comincia: il tutto naturalmente è facilitato da un tempo ritmico unificato e giri di accordi pre-impostati, ma volendo è possibile suonare senza vincoli, pestando sulla tastiera come Ray Charles impazziti. Il risultato è quasi sempre un’accozzaglia cacofonica di suoni, però ci si diverte un botto! Gran bell’esperimento di Html5 avanzato, che sicuramente darà vita a parecchie “geek bands” e si svilupperà in chissà quali direzioni. Purtroppo al momento non è inclusa una funzionalità di registrazione, spero la aggiungano insieme a nuovi strumenti e magari…le groupies?
P.s.Qui il simpatico video di presentazione
Avrete già sentito parlare di Atoms For Peace, supergruppo formato da Thom Yorke, Nigel Godrich, Flea dei Red Hot Chili Peppers e Joey Waronker (Smashing Pumpkins e R.E.M.). La formazione, sperimentata live ai tempi del disco solista di Yorke, ha composto un album che vedrà la luce nel 2013 e in questi giorni è iniziato a circolare il primo singolo estratto, “Default”. A onor del vero questo pezzo potrebbe esser stato scritto e suonato dal solo frontman dei Radiohead in una notte insonne con l’iPad: elettronica minimale, voce e poco altro; Il risultato trasuda comunque stile e il video è geek quanto basta, perciò eccovelo qui:
Con Makerbot Mixtape si ritorna all’amata cassettina, ma con 2 gb a disposizione. Ubercool! [via]

Uno dei problemi legati all’evoluzione tecnologica è sicuramente la rapidità con cui molti device invecchiano e finiscono nel dimenticatoio. Ad essi infatti è spesso legata una buona fetta di vita, con tutte le sensazioni e i ricordi annessi e connessi. Per non perdere questa memoria storica e magari tramandarla alle nuove generazioni in modo divertente ed immediato, Brendan Chilcutt si è inventato il Museum of endangered sounds. Trattasi di una galleria online interattiva, che mediante semplici click consente di ascoltare il suono di un Gameboy, di un modem 56k o di una vecchia stampante. Per ora sono solo 18 gli oggetti inseriti ma, se il progetto non finisce anch’esso in naftalina, sono senz’altro destinati ad aumentare esponenzialmente. [via]
D’accordo che creare attesa è un buon sistema per tenere alta l’attenzione e riscuotere più successo. Ma quelli di Blizzard devono aver affidato il marketing a Trenitalia, perchè sto aspettando l’uscita del terzo capitolo di questo gioco da oltre dieci anni! Giocavo a Diablo 1 e 2 quand’ero uno studente pischello e adesso mi ritrovo alla soglia del pre-pensionamento, o quasi. Detto questo, il momento è storico, perchè ci siamo: oggi Diablo 3 esce worlwide e il passato si riaffaccia con prepotenza. Questo è l’action-rgp che più mi ha “tirato dentro” in assoluto, con ampio scarto su tutti gli altri. Ricordo perfettamente le nottate trascorse incollato al monitor, complici un’atmosfera e degli effetti sonori davvero irreplicabili. E poi la sfida con gli amici per la crescita del proprio personaggio, gli albori dell’online gaming, la connessione lenta come un cammello.
Cose da geek lo so, ma forse qualche aficionados mi può capire e condividere il momento.
Probabilmente Diablo 3 arriva fuori tempo massimo e sicuramente niente potrà più essere come prima, per un milione di motivi. Ma la speranza è che giocandoci riesca, anche solo per un attimo, a riaprire quel vecchio slot mentale pieno di belle sensazioni. Vi farò sapere dopo un accurato test, spero prima di finire in rehab.