C’è bisogno di stemperare la pressione, le rotture di cazzo e il cattivo mood del lunedì con qualcosa di soft, acustico, ma che non faccia cascare le palle. Benjamin Francis Leftwich, nuovo promettente cantautore inglese, fa al caso nostro. Non ho ancora avuto modo di sentire il suo album “Last Smoke Before the Snowstorm
” che spero di recuperare presto; il singolo “Pictures” comunque è assai piacevole e ve lo sparo qui nella speranza che faccia anche a voi l’effetto “chill out” che ha fatto a me.
I Decemberists finora per me hanno fatto parte di quelle band senza infamia nè lode, di cui si ascolta il disco per qualche volta per poi farlo finire inevitabilmente nel dimenticatoio. Con il nuovo “The king is dead” invece, le cose cambiano. Sarà la collaborazione con Peter Buck dei R.E.M. o la maggior ispirazione del frontman Colin Meloy, ma finalmente ci trovo quell’incisività, quella convinzione e quella maturità che mancavano nei precedenti lavori. Finalmente un bel folk-rock genuino ed immediato, di formula classica ma non banale, capace di trasportarti nel bucolico mid-west americano, dove tornare in pace con se stessi. Questo è ciò che volevo!
Ascoltate “The King is dead” in streaming sul Maispeis della band e scaricate il singolo “Down by the water” tramite il widget sottostante.
Il barbuto folk rock americano di Sam Beam a.k.a. Iron & Wine ci aveva già colpito qualche anno fa con l’uscita di “The Shepherd’s Dog”; gli si poteva però appuntare di essere un disco poco vario nelle sonorità e forse alla lunga un filo stucchevole. Nel nuovo capitolo “Kiss Each Other Clean” invece troviamo un piglio più orecchiabile, belle melodie ed un riuscito impasto con elementi blues, funk e jazz. Non starò ad annoiarvi con dettagliate analisi che potete trovare sulle migliaia di blog che stanno già incensando quest’album, semplicemente è la prima pietra miliare di questo 2011 e come tale va riconosciuta e ascoltata. Non lasciatevelo sfuggire.
Ero ignaro che John Stirratt e Patrick Sansone dei Wilco avessero un consolidato side project, eppure con quest’album sono ben 4 gli episodi pubblicati sotto il nome di The Autumn Defense. Mea culpa, ma forse anche poca visibilità ed interesse da parte dei media rispetto al sempre incensato lavoro con Jeff Tweedy. Ad ascoltare Once Around poi non si capisce il perchè, visto che ha poco da invidiare al folk-rock cantautorale dei Wilco e trasuda passione, stile ed equilibrio. Davvero una buona prova da parte dei due di Chicago, ascoltabile integralmente sul solito Spinner.
Con buona pace della nostra indole filo-britannica, bisogna ammettere che ultimamente le novità più “fresche” arrivano dagli States e in particolare la California sta venendo fuori bene. Ne sono prova più recente i Morning Benders, che hanno appena pubblicato un secondo album incensato un pò da tutti. “Big Echo” è il disco sofisticato, morbido e ben prodotto che piace a Pitchfork e agli indiesnob. Ma in questo caso non possiamo chiamarci fuori dal coro, anche perchè il lavoro suona davvero impeccabile e questa matrice alla Grizzly Bear ci regala sempre buone vibrazioni. Mancano forse un pò di diversificazione e qualche acuto, nell’eccessiva linerarità che li contraddistingue; a parte questo, chapeau.
Download: Promises