Tra gli attori più rock della storia per filmografia, personalità e talento artistico, c’è sicuramente l’indimenticato Dennis Hopper. Il cinema non è stata però l’unica passione ed attività del protagonista di Easy Rider, che si è spesso dedicato anche alla fotografia. Proprio grazie all’immenso repertorio lasciato in stampe, Taschen ha potuto confezionare un libro di 544 pagine contenente il meglio della produzione di Hopper tra il ’61 e il ’67. Una serie di scatti che, grazie agli ambienti e ai personaggi frequentati in quegli anni, risultano del tutto esclusivi ed imperdibili. Viene via a 49.99 € su Taschen.com.
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Tom Waits pubblicherà in un’edizione limitata il suo libro “Seeds On Hard Ground”, attraverso il proprio sito web, in collaborazione con la Anti Records al fine di raccogliere fondi per i senzatetto. Il testo consisterà in una lunga ballata lirica che parla di coloro che camminano, che sono caduti o che sono stati spinti ai margini della società. La data di pubblicazione è il 22 febbraio 2011.
E’ vero, il tempo dei regali è ormai finito, ma nel caso qualcuno abbia ancora l’insano desiderio di fare un regalo a qualche amico fan degli Smiths e del loro frontman, l’amato/odiato Morrissey, il libro L’importanza di essere Morrissey fa al caso suo. Uscito lo scorso dicembre, il libro contiene 28 conversazioni dal 1983 ai giorni nostri, in cui il Nostro si mette (figurativamente parlando) a nudo. La sua figura, così controversa ed ambigua, è analizzata dalle più svariate sfaccettature: si passa dalla passione per Oscar Wilde e James Dean ai temi dei suoi testi, la lotta contro gli abusi sugli animali ed il rapporto con il sesso e la politica. Tutte le particolarità, le ossessioni, le bizzarre abitudini di uno dei “charming man” degli anni ’80 raccolti per ISBN Edizioni.

Centoquarantasette ricette consigliate da alcuni tra i più famosi rappresentanti del genere metal. Il musicista Steve “Buckshot” Seabury è riuscito nel suo intento di raccogliere alcuni ghiotti segreti culinari di artisti quali Zakk Wylde dei Black Label Society, gli Antrax, Rex Brown dei Pantera, i Megadeth, Mark Morton dei Lamb of God, Lita Ford, Ron Thal dei Guns ‘N Roses, i Type ‘O Negative e i Twisted Sister.
Seabury ha dichiarato: “Alcune delle band non volevano farlo, perché pensavano che i fan non avrebbero apprezzato. Forse perché cucinare non è una cosa da metallari. La maggior parte invece hanno accettato subito”. Per rimanere in tema il libro sarà suddiviso in sezioni che richiamano l’esperienza live ‘on stage’: partendo con gli “Opening Acts” (antipasti), si procede con gli “Headliners” (portate) ed “Encores” (dessert).
Il libro uscirà in formato cartaceo in Inghilterra il 16 novembre per Simon & Schuster e sarà disponibile anche in formato e-book.
Buona lettura e buon appetito.

Gli incontri tra letteratura e musica possono accadere nei luoghi più inaspettati, come nelle oscure profondità di Mordor tra hobbit ed elfi.
I più scettici non dovranno fare altro che prendere il testo di Ramble On dei Led Zeppelin per sfatare ogni dubbio.
“It was in the darkest depths of Mordor
I met a girl so fair,
But Gollum and the evil one
Creapt up and slipped away with her.
Ain’t nothin’”
(Ramble On – Led Zeppelin)
Forse non tutti sanno che mentre Jimmy Page si lasciava incantare dall’occulto e la magia Robert Plant era un appassionato di cultura celtica, libri fantasy ed in particolare di uno scrittore: J.R.R. Tolkien.
Con un’accurata lettura è possibile riscontrare diversi riferimenti nei testi dei Led Zeppelin a Tolkien e in particolar modo alla trilogia del Signore degli Anelli. Nella citata Ramble On, ad esempio, Plant canta del viaggio di Frodo Baggins verso Mordor e degli incontri che egli fece nel proprio cammino. C’è il malvagio ed imprevedibile Gollum, la giovane Arwen (I met a girl so far).
Anche in The Battle of Evermore è possibile ravvisare una fitta rete di riferimenti all’opera di Tolkien.
“The Queen of Light took her bow
And then she turned to go,
The Prince of Peace embraced the gloom
And walked the night alone.
Oooh dance in the dark of night,
Sing to the morning light.
The Dark Lord rides in force tonight
And time will tell us all.”
(The Battle of Evermore – Led Zeppelin)
Qui la Regina di luce sarebbe la regina degli elfi Galadrien, presente nella saga come anche in altre opere di Tolkien. Il Principe della pace è Frodo, che con il fidato Samwise Gamgee si dirige verso Mordor per distruggere l’anello. Un’altra interpretazione attribuisce questo appellativo ad Aragon, mentre il Dark Lord è il grande nemico dei protagonisti, il perfido Sauron. Si citano inoltre luoghi e avvenimenti come i Campi del Pelennor, la battaglia del Fosso di Helm e Le Due Torri.
Sono state segnalate allusioni a Tolkien e le sue opere anche in canzoni quali Kashmir No Quarter oppure Misty Mountain Hop.
I Led sono solo uno dei tanti gruppi che fu influenzato dallo scrittore e la sua trilogia, tra gli altri basti citare il gruppo black metal Gorgoroth che prende il nome dall’omonimo altopiano di Mordor.
A voi il compito di trovare le altre (innumerevoli) citazioni tolkieniane che costellano il panorama musicale.
Rock On
Joker

Nei mesi scorsi è uscito il nuovo libro di Gianluca Morozzi Nato per Rincorrere. Il libro si presenta come un tributo narrativo a Bruce Springsteen, uno dei grandi idoli dello scrittore, e narra le vicissitudini di un giovane ventiduenne che guidato dalla musica del Boss intraprenderà il viaggio della sua vita. In cinquanta indimenticabili concerti.
Questa breve introduzione dimostra che la devozione dello scrittore bolognese a Springsteen non conosce limiti, tanto da regalare un secondo estratto della sua passione, sempre con la sua vena ironica e spiazzante. Nel 2004 però Morozzi aveva già dato prova della sua passione. Accecati dalla Luce è più di una semplice cronaca della esperienza dello scrittore come springsteeniano. Il libro mette il lettore in prima linea, affianco al narratore, in modo che possa immergersi nella folle avventura di chi al proprio idolo dona sostegno incondizionato: dormendo appollaiati ad una transenna sotto il sole di mezzogiorno, lanciandosi in inseguimenti notturni per le vie della città, rispondendo a improbabili appelli di uomini lista intransigenti. All’alba del concerto di Bologna dell’ottobre 2002 Gianluca Morozzi presenta una carrellata di springesteeniani doc, personaggi singolari e bizzarri protagonisti di vicende altrettanto surreali, tanto improbabili da essere reali.
Perchè quando diventi springsteeniano lo sei per il resto dei tuoi giorni, impossibile tornare indietro.