Con la B, la G e la I ci sono praticamente cresciuto, ma anche gli altri sono tasselli fondamentali del cinema anni ’80. Non mi sovvengono però la P, M e V, qualcuno sa aiutarmi? L’illustrazione è di Stephen Wildish.
Finalmente la notizia che aspettavo da un ventennio! No, purtroppo non è morto il nano malefico, ma la Nike si è decisa a produrre le Nike Air Mag, ispirate a quelle indossate da Marty McFly in Ritorno al Futuro II. Di per sè una figata per i nati negli anni ’80, ma una volta approfonditi i dettagli all’entusiasmo si affianca la voglia di mandarli a cagare. Le scarpe infatti non si allacciano da sè come nel film, nonostante anni di innovazioni ed un brevetto apposito che la Nike pare abbia già depositato. Ma quel che è peggio, verranno prodotte in soli 1500 esemplari e vendute con aste su Ebay che partono da cinquemila dollari. La cosa buona è che i proventi delle vendite andranno alla fondazione per la ricerca sul morbo di Parkinson Michael J. Fox. Per il resto il sogno si infrange e le scarpe che desidero da sempre resteranno inaccessibili. Aspetterò un’altra ventina d’anni per un volo-pattino che non vola. Sigh. [via]
Tra le cose di cui la tecnologia ci ha quasi definitivamente liberato, ci sono le cartoline dai luoghi di vacanza. Quante volte vi siete ritrovati a passare l’ultimo giorno con una pila delle suddette ancora da compilare, senza avere la minima idea di cosa scriverci? Un incubo. Ora solo gli inguaribili nostalgici sono ancora disposti a farlo, per tutti gli altri un bell’mms e ci si è tolti il pensiero. Detto questo è innegabile che le cartoline abbiano ricoperto un ruolo fondamentale nell’iconografia trash del nostro paese e ne sanno qualcosa i parrucchieri, che tuttora espongono a mò di santino immagini di donne tettute sul pattino e affini. Ingiusto quindi che certe cose finiscano nel dimenticatoio, anzi c’è chi raccoglie e celebra le peggiori in assoluto: il blog La cartolina orrenda. Date un’occhiata alla gallery per capire quali oscenità la gente è stata in grado di spedire nel corso degli anni da ogni parte del mondo. E tanti saluti da Rosolina Mare! [via]
E’ vero, il tempo dei regali è ormai finito, ma nel caso qualcuno abbia ancora l’insano desiderio di fare un regalo a qualche amico fan degli Smiths e del loro frontman, l’amato/odiato Morrissey, il libro L’importanza di essere Morrissey fa al caso suo. Uscito lo scorso dicembre, il libro contiene 28 conversazioni dal 1983 ai giorni nostri, in cui il Nostro si mette (figurativamente parlando) a nudo. La sua figura, così controversa ed ambigua, è analizzata dalle più svariate sfaccettature: si passa dalla passione per Oscar Wilde e James Dean ai temi dei suoi testi, la lotta contro gli abusi sugli animali ed il rapporto con il sesso e la politica. Tutte le particolarità, le ossessioni, le bizzarre abitudini di uno dei “charming man” degli anni ’80 raccolti per ISBN Edizioni.

Scusate, Jon Bon Jovi mi fa cagare alla n e non associerò nessun audio a questo post. Ma questa foto, fatta saltar fuori in questi giorni dal suo ex agente, non potevo evitare di pubblicarla! Perchè trasuda quell’immaginario rock fatto di sesso con groupies, party sfrenati in stanze d’hotel incasinate e vita vissuta senza freni e senza paranoie. Quel cazzo di un cotonato, finto hard-rocker e lagnoso di Bon Jovi non è la figura che ti aspetteresti di vedere in un’immagine del genere. Eppure nel dorato ’85 anche lui se la godeva, a quanto pare. Perchè oggi le cosidette rockstar non sanno far altro che trasmettere depressione, noia e autolesionismo? Ian Curtis è stato uno ed irreplicabile: su con la vita, checcazzo!
p.s. Cosa sta cercando di fare il tizio sulla sinistra?