Se ne parla da almeno cinque anni, ma ora è giunto il momento. Sta per uscire nelle sale la versione cinematografica di “Cronache del Rum“, delirante quanto geniale romanzo del nostro beniamino Hunter Thompson. Il protagonista e alter ego dello scrittore sarà naturalmente Johnny Depp, già interprete del cult “Paura e delirio a Las Vegas” ma soprattutto vero amico ed esecutore delle ultime volontà di H.T.
Pare che Depp sia entrato molto bene nella parte: qualche giorno fa é stato pizzicato dai fotografi in una pausa dal set completamente ubriaco.
Per chi non avesse letto il libro, si parla di un giornalista americano che negli anni ’50 si trasferisce a Portorico per lavorare in un quotidiano locale; ma sull’isola cade presto in un vortice di alcool, donne, e stravizi di ogni genere, dovendo così lottare per recuperare e mantenere una parvenza di normalità e soprattutto, il suo lavoro. Insomma, se amate il genere ci sarà da farsi grasse risate… con buona pace di quei cazzoni di giornalisti che un paio di settimane fa hanno additato quel presunto black bloc perché sul suo profilo Facebook indicava “Paura e delirio” come film preferito.
Ma é mai possibile che nel 2011 ci sia ancora chi incolpi un film o un videogame per la merda che ha nel cervello certa gente? Scavate più in profondità, oppure cambiate mestiere.
E dopo questo piccolo sfogo, ecco una citazione dal libro e poi, il trailer.
«Mi sono svaccato sulla sedia e ho ripreso a trincare. Il cuoco in cucina faceva un casino d’inferno e per qualche ragione il pianoforte si era zittito. Dall’interno arrivava una gnagnera in spagnolo, un sottofondo incoerente a quei pensieri senza capo nè coda. Per la prima volta ho avuto la sensazione di trovarmi in un Paese straniero, la vera distanza che avevo messo tra me e il mio ultimo domicilio. Non c’era motivo di sentirsi sotto pressione, ma non ci potevo fare niente: l’oppressione dell’afa e del tempo che passa, una tensione indolente che, nei posti dove la gente suda per ventiquattr’ore al giorno, continua a salire»
Vi serve dell’arredamento sobrio e per nulla impegnativo per la vostra casa? Rivolgetevi alla Kravitz Design Inc.
Esatto si tratta proprio di “quel” Kravitz, che non trovando soluzioni adatte alla propria modesta dimora ha deciso di fare da sè, ergendosi ad architetto d’interni e mettendo poi a disposizione del business il suo talento. Ecco diciamo che l’understatement sta di casa da un’altra parte e se non siete rockstars milionarie e fatte di coca vi sarà difficile apprezzare lo stile; comunque se ci tenete a dare un’occhiata ad alcune delle sue creazioni cliccate qui.
A dimostrazione che X-factor per loro è stato solo un passaggio e non sono merce da reality, i Bastard Sons of Dioniso tornano con “Per non fermarsi mai”, un nuovo album autoprodotto. In questo video girato per Rolling Stone li vediamo strimpellare nella loro Valsugana, tra un pendìo nebbioso e un falò notturno. Bucolici e genuini, ci piacciono.
Andrew Kolb ha illustrato sotto forma di racconto la celebre canzone Space Oddity di David Bowie, ma è andato incontro a problemi di copyright e il pdf del suo libro è sparito dalla rete. Finora non ha avuto la stessa sorte il video di Andrew Ruttan, che sostanzialmente ripropone le grafiche di Kolb, animate e senza testo. Diventato rapidamente un virale, rappresenta anche una rivincita per la creatività dell’autore originale, che in questo caso come in molte altre occasioni, era stata “cancellata” da ingiuste regole del diritto d’autore. [via]
Non avevano chiuso in bellezza una quindicina d’anni fa, e oggi il loro aspetto non è certamente dei più “freschi”, eppure nonostante i dissidi e la stagionatura gli Stone Roses alla fine ce l’hanno fatta con la reunion. Per il momento si parla solo di una serie di concerti previsti per il 2012, ma non è escluso che possa nascerne anche un nuovo album. La band mancuniana dal 1984 ha pubblicato solo due Lp, tuttavia è tutt’oggi da considerarsi una delle più influenti sul rock britannico (e non solo) degli ultimi vent’anni. Per riascoltare alcuni delle loro pietre miliari, vi rimando a Ilpost.it che le ha raccolte in un articolo. Qui sotto invece vi regalo il cavallo di battaglia “Made of stone”. Bentornati, Ian e soci!