No ma vogliamo parlare del singolo natalizio dei Killers? A me pare agghiacciante e lo riporto qui solo per sottoporlo anche al vostro sdegno e/o ludibrio. Va bene che non reggo la stucchevole (e per giunta anticipata) atmosfera natalizia e tutto quel che ne consegue, ma qui l’oggettiva sgradevolezza è credo insindacabile. Voterei la sfiducia a Brandon Flowers, oltre al nostro governo, per costringerlo a tornare sui giusti binari degli esordi. Ma ormai mi sa che quel fottuto mormone è irrecuperabile. [via]
Un’immagine che riassume molto bene la decadenza dei testi nell’arco di un trentennio. E mi verrebbe in mente anche qualche esempio peggiore. Ricatapultatemi indietro alla metà del secolo, please. [via]

“Gli eroi, quelli veri, non invecchiano. E allora cosa c’è di meglio di una vita a fumetti per eternare un mito, per esplicitare ancora di più e meglio come i Beatles siano stati in tutto e per tutto anche una creatura ultraterrena, sospesi, dopo il micidiale successo planetario dei Sixties, in una sorta di bolla fuori dal tempo? Renderli cartoon, personaggi e simboli senza età, senza rughe né smagliature e addirittura fenomeni impossibili da scalfire attraverso al loro stessa arte”. Esordisce così Enzo Gentile nella prefazione di “Beatles a Fumetti”.
E’ uscito il 10 novembre il primo volume che raccoglie tutti i fumetti con soggetto la band di Liverpool più amata di sempre. Una sorta di trasposizione che ci rimanda immediatamente al lungometraggio del 1968 “Yellow Submarine”, una chicca per i Beatlesmaniaci di tutto il mondo. Edito da Skira, “Beatles a fumetti” racchiude vignette provenienti da Canada, US, Australia, Svezia, Francia, Sudafrica, Giappone ed Italia, accuratamente selezionati da Enzo Gentile e Fabio Schiavo. 240 pagine a colori ricche di note atte a ripercorrere la storia dei Beatles in una biografia illustrata del tutto singolare.
Una discesa con lo snowboard sulle piste di Laax (Svizzera) registrata con telecamera a 360° e resa interattiva attraverso il movimento del mouse! E’ il primo esperimento di questo tipo che incontro e devo dire che l’effetto è parecchio coinvolgente. Spero ne seguano molti altri, anche se non è da tutti montarsi un’impalcatura ultracostosa sulla schiena e buttarsi giù nella neve fresca. [via]
Il rinnovamento grafico e funzionale di MySpace, che si è piegato allo strapotere di Facebook e ha concesso l’integrazione con il social network di Zuckerberg, non ci ha troppo convinto ed è molto probabile che la piattaforma continui a perdere consensi. Va detto però che sul fronte “live”, Maispeis è piuttosto attivo e ce lo conferma una segnalazione giuntaci in questi giorni e che rimbalziamo volentieri: Il 30 novembre all’Alcatraz di Milano si terrà uno degli ormai noti Secret Shows, che avrà in questo caso come ospite l’ottima artista Roisin Murphy; l’evento promuove Beck’s NA e il primo Foursquare Flashmob italiano, che consisterà nell’effettuare 250 check-in contemporanei sui social network. Se vi interessa partecipare aggratis, andate su myspace.com/secretshowsit