Mentre Pete Doherty continua a farsi arrestare per droga e l’ennesima voce di una reunion dei Libertines cade nel vuoto, Carl Barat non sta certo con le mani in mano. Dopo la fine dei suoi Dirty Pretty Things, con cui ha fatto comunque delle cose discrete, è il momento dell’album solista, che pubblicherà tra pochi giorni. Ascolatelo in anteprima dal player qui sopra.
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Eccolo, il nobel dei pirla: arrestato dalla Polizia dello Iowa per motivi abbastanza futili, ha subito attirato l’attenzione grazie ad un tatuaggio a dir poco vistoso. Psicolabile satanico alla Charles Manson? Non proprio, Jonathan Winkelman ha solo aderito all’appello dello speaker di una radio locale, che prometteva un sacco di soldi a chiunque si fosse tatuato un messaggio pubblicitario in fronte. Così in men che non si dica si è ritrovato con la scritta: “93 Rock – Quad City Rocker” stampata in faccia, salvo poi scoprire che si trattava solo di uno scherzo e l’emittente non gli avrebbe dato un centesimo. Rivolgendosi alla legge l’ingenuo JW non è ovviamente riuscito ad ottenere nulla e nel frattempo la radio ha pure cambiato nome. Redneck…la risposta a chi si chiede com’è possibile che Bush sia stato eletto due volte.
[via Corriere.it]
Al primo ascolto di “Lady of Lourdes” su BBC 6, ho pensato ad un nuovo pezzo dei Maximo Park. In realtà si tratta del primo singolo estratto dall’album solista di Paul Smith, cantante della band, che debutterà con “Margins” il 19 ottobre. Con le sue doti di songwriting ed un’energia pressochè inesauribile, c’era da aspettarsi che avrebbe fatto questo passo. E’ probabilmente il modo migliore per esprimere quel lato più intimista che normalmente deve limitare nel repertorio prettamente rock dei Maximo. Speriamo solo non disperda idee e anzi, possa in qualche modo trarne beneficio, dopo la poco convincente prova di “Quicken the heart”. Aspettiamo di ascoltare qualcosa di più, magari durante uno dei tre live che terrà in Italia il prossimo mese.
Le luci si abbassano, l’Arena di Verona è gremita. Eccolo, Peter Gabriel entra sul palco e coglie subito l’entusiasmo del suo pubblico, che si alza, applaude. Che finalmente è lì, in quella cornice suggestiva a godersi lo spettacolo. Ad accompagnarlo la New Blood Orchestra: insieme hanno fatto vibrare per ben tre ore bocche e cuori di tutti. Eccezionale. Un concerto di pura classe. Chi c’era sente ancora l’emozione nella pancia. E la voce di Peter Gabriel nella testa.