Primo singolo estratto dall’omonimo album Primitivi del futuro dei Tre Allegri Ragazzi Morti in uscita il 5 marzo 2010 per La Tempesta Dischi.
Il video è disegnato da Michele Bernardi e montato da Davide Toffolo, frontman del gruppo.
Enjoy it.
Lo show olografico prodotto da Neurosonic Audiomedical apre nuove prospettive alla musica live! Nel video non c’è stata post-produzione, tutto eseguito live in full-effect.
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Abbiamo già parlato di “Plastic Beach”, nuovo album dei Gorillaz di imminente uscita che conterrà una sfilza di featuring, da Lou Reed all’Orchestra Sinfonica Nazionale Siriana. La macchina promozionale della cartoon-band però gira al massimo e sforna sempre buoni pretesti per tenere alto l’hype. Dopo il trailer video che ci mostrava la surreale isola “Gorillaziana”, ora torniamo in modo più approfondito in quelle ambientazioni grazie ad un videogame giocabile online. Ideale per un venerdì pomeriggio da cazzeggio pre-weekend. Play here!
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L’illustratore argentino Max Dalton ha creato questo poster dove sono rappresentati i più grandi chitarristi di tutti i tempi. Quanti riuscite a riconoscerne con un colpo d’occhio? Dopo il salto trovate la lista completa e il link alla big version dell’immagine.
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Se mettete in ricerca “Devo Fresh” su Google versione italiana troverete solo una sfilza di deodoranti; in realtà l’indicizzazione della grande G ignora che i due termini possano essere riferiti anche alla seminale band americana e al loro nuovo pezzo che circola in rete. Gli storici de-evoluzionisti con il copricapo a vaso stanno infatti per tornare con un album previsto per maggio e hanno già concesso un paio di anticipazioni: prima suonando live durante le Olimpiadi di Vancouver e ora rilasciando in rete il singolo “Fresh”, scaricabile aggratis dal loro sito. Difficile pensare che dopo vent’anni dall’ultimo lavoro di studio i Devo possano ancora sorprendere, tuttavia il loro nome suscita ancora così rispetto ed importanza, che dargli una nuova chance è d’obbligo.
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Finora la popolarità che gli Ok Go si sono guadagnati è stata merito soprattutto del loro geniale uso “low cost” del videoclip, mezzo con cui su Youtube hanno ottenuto più click di Beyoncè. Con il nuovo album “Of the blue colour of the sky” invece, pur mantenendo l’attitudine al viral, sembrano essersi dedicati maggiormente all’aspetto musicale, dimostrando una certa crescita artistica. Niente di stravolgente intendiamoci, ma forse una presa di coscienza delle proprie potenzialità, che li ha portarti ad essere più concreti e meno cazzoni. In questo terzo disco troviamo un bel funk con falsetto alla Prince, distorsioni che ricordano Beck, melodie sixties e anche un pò di quel pop-punk stupido degli esordi. L’insieme è decisamente vario e gradevole, il che forse li farà ricordare anche per qualcos’altro oltre ai loro video. Anche se ho l’impressione che nell’immaginario collettivo saranno sempre associati al tapis roulant!