Inevitabile e doveroso oggi è il tributo al concept album capolavoro dei Pink Floyd, che compie 40 anni e si conferma colonna portante e senza tempo dell’intera storia del rock. Oltre 42 milioni di copie vendute, 1000 settimane in classifica, innumerevoli tentativi di imitazione e punto più alto della carriera di Roger Waters e soci, The Dark Side Of The Moon è, per restare in tema, il passo di Armstrong sulla Luna rapportato alla musica. Riascoltiamoci allora questa pietra miliare, grazie al player di Spotify embeddato qui sotto. Purtroppo la prima traccia è misteriosamente “non disponibile”, quindi recuperatela su Youtube a questo link.

La tecnologia avanza, i vecchi amori restano. Ma se deve essere giradischi, che sia veramente figo. E lo Spinnerette di Crosley lo è! Design 70′s, cassa integrata ed uscita usb. 150 dollari su Crosleyradio.com. [via]
Dopo Jam With Chrome, postato qualche giorno fa, un’altra wep app musicale mi sta facendo scimmiare come un Aphex Twin in acido: si tratta di The Infinity Jukebox, esperimento presentato al Mit di Boston, che utilizza un misterioso algoritmo fighissimo. La canzone caricata (o scelta dall’elenco) viene rappresentata graficamente da un loop circolare, con segmenti di diverse tonalità a seconda del beat e di altre caratteristiche sonore che compongono la traccia. Mandata in play verrà eseguita all’infinito, ma con variazioni random in basi a connessioni che rispettano tonalità e melodia del pezzo. Il bello però viene con l’interazione: è infatti possibile saltare da un blocco all’altro e giochicchiare con i vari “frames” utilizzando mouse e tasti freccia: una sorta di campionatore visivo, alla portata di tutti e con qualunque canzone esistente. Con Daft Punk, Justice o Ratatat diventa veramente addictive; ma la vera perla è sicuramente “Ski-Ba-Bop-Ba-Dop-Bop” di Scatman John!
Ringrazio Laura per avermi segnalato Mixibits, sito dal sapore nostalgico che permette di ascoltare e creare compilation in stile “vecchia cassettina”. A differenza di altri servizi similari di cui abbiamo già parlato, questo è innanzitutto ancora attivo e non è poco: è il genere di cose che di solito non vanno giù alle major. Poi la cosa divertente è proprio il modo in cui funziona: è infatti possibile scegliere il nastro virtuale da registrare, sfogliando marche e grafiche che riproducono fedelmente le originali degli anni ’80 e ’90. Dopodichè si decide lo stile del testo, il colore e soprattutto le canzoni da inserire: operazione molto veloce dal momento che non è necessario effettuare l’upload ma si può scegliere da un fornito database (presumibilmente quello di Youtube). Non vi resta che premere Rec e iniziare a buttar giù la vostra selection, mandandoci poi il link per l’ascolto.
Salviamo Giuliano Palma! Con ogni probabilità dev’essere ostaggio della mafia discografica, che minaccia di estirpargli le corde vocali con un punteruolo. Oppure potrebbe esser stato rapito dagli alieni di Sara Tommasi e sotto l’effetto di qualche strana droga, costretto ad incidere in stato confusionale.
Queste sono le spiegazioni più plausibili all’inarrestabile declino artistico di GP, ormai diventato l’ombra di se stesso. Ripercorriamo brevemente le tappe: dal 1987 al 1999 è un crescendo: frontman e voce dei Casino Royale, band capofila di una eclettica e creativa scena italiana culminata nello splendido disco CRX. A quel punto inversione di tendenza: un disco solista all’acqua di rose e l’inizio del side project Blubeaters, che ci frantuma le palle per dieci anni con le stesse marcette ska. Seguono alcuni discutibili duetti ad uso e consumo radiofonico e si arriva all’estate 2012: punto di non ritorno, che vede GP prestarsi ad un featuring per il singolo “Pes” scritto dai Club Dogo. E’ un incubo. Qualcosa deve aver deviato la linea temporale, portandoci in un universo parallelo Biff Tannen-centrico. Datemi una DeLorean! Scherzi a parte, la situazione è seria. Se qualche trentenne nostalgico degli anni ’90 come me lo avvista, per cortesia gli fornisca assistenza prima che accada l’irreparabile e si metta a collaborare con Apicella o peggio, si butti in politica. Sento che non potrei sopportarlo.