“La mia regola di vita prescrive come un rito assolutamente sacro il fumare sigari e anche il consumo di bevande alcoliche prima, dopo e, se necessario, durante tutti i pasti e negli intervalli tra di essi”. (W. Churchill)
Sabato 2 giugno 012. Mentre un attempato signore con la gonna e manìe di protagonismo si accingeva ad arringare folle di credenti a Milano, i Rocksuckers viaggiavano verso l’unico vero luogo Sacro (almeno eno-gastronomicamente parlando): le Langhe Piemontesi. Obiettivo, un “sideways” fatto di degustazioni, acquisti, chillout e la totale libertà che ti concede una giornata tra uomini. Prima tappa alla Casa del Tajarin di Alba, dove un simpatico personaggio alla Big Lebowski ci ha venduto la nota pasta all’uovo artigianale nel retro di casa sua. A seguire un salto alla Bottega Del Vino di Diano D’Alba, affacciata su uno stuolo collinare mozzafiato, e poi un aperitivo dall’incredibile rapporto qualità-prezzo. A pranzo la scelta è caduta su Schiavenza, azienda agricola di Serralunga che produce ottimi vini e gestisce anche una trattoria ai piedi del castello locale. Il Barolo Prapo’ 2004 non è esattamente a buon mercato, ma ci ha regalato un vero orgasmo gusto-olfattivo, grazie anche all’abbinamento con i sapori del territorio. Dopodichè la digestione ha richiesto una prolungata sosta tra i filari di una vigna, da cui godersi il panorama langarolo e perdersi in qualche discorso scaccia-figa (vedi foto). A metà pomeriggio visita alla Bottega Del Vino di Dogliani, dove venerare il Dolcetto e fare due chiacchiere con un loquace gestore, per poi chiudere in bellezza con un passaggio da Baladin: la birreria di Piozzo dov’è nato il fenomeno ormai esportato in tutto il mondo da mr. Teo Musso. Un “bambino” di birra Isaac e la giornata slow dei Rocksuckers si è conclusa lì, per sopraggiunti limiti di spesa e tasso alcolico. Ma il pieno di belle sensazioni (e di bottiglie) è stato fatto e il mood rimarrà alto per un bel po’. Come sempre sono questi i luoghi e le giornate che più di ogni altra cosa ci fanno accendere in testa la gigantesca scritta: That’s life!
Soundtrack: John Mayer, Pearl Jam.
45 giorni, 0 notti, 600 km a piedi, 4 ragazzi, 1 ragazza… e gli orsi polari. Il film documentario “Asagard Jamming” segue l’alpinista menestrello Nicolas Favresse e i suoi compagni di viaggio durante un’impresa di free climbing nell’artico canadese. Perchè suonare la chitarra appesi ad una parete di roccia in verticale non ha prezzo. [more info]

Le incredibili foto di Stuart Gibson, insieme al pezzo “Let’s go surfing” dei The Drums, sono tutto ciò che serve per un trip mentale come si deve. L’indispensabilità di alienarsi in un lunedì 2 agosto passato davanti al monitor dell’ufficio. Sigh.
Si parte per il Tour del Monte Rosa, la mia montagna sacra. Colei che da sempre con il suo ammasso di ghiaccio e gneiss, rassicura albe e tramonti. Dopo averne colto il suo fiore più alto (Cap. Margherita 4559m slm), ora tenterò di sedurla con un girotondo.
A darmi una mano ci sarà il mio fratellino, (che ha scoperto il rock ‘n roll) Mattia. La partenza del trekking è fissata per domattina da Alagna direzione Macugnaga, da lì su su verso la Svizzera (Saas Fee, Zermatt), per poi far ritorno in Italia attraverso le valli del Lys e d’Ayas. Rientro previsto nel grembo valsesiano per sabato pomeriggio 10 luglio. Ci attendiamo un comitato di accoglienza e tante bottiglie di buon Ghemme. Va bene anche Gattinara. Purchè vero, s’intende.
Francesco “Gherson” Quarna
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Quando leggo una notizia che riguarda la Corea del Nord mi scappa sempre un sorriso e chi segue questo blog da tempo sa già il perchè. Non esiste al mondo un paese al tempo stesso più anacronistico, misterioso e tragicomico di questo. Così ogni tanto ci piace scriverne un post, per prendere per il culo ma anche supportare, questa surreale nazione. Oggi ci occupiamo dell’architettura locale e in particolare del Ryugyong Hotel di Pyongyang. Con 330 metri di pura anti-estetica e 3000 camere di cui probabilmente solo l’1% utilizzate, il Ryungyong può fregiarsi del titolo di “più brutto edificio nella storia della umanità”, assegnatogli dalla rivista Esquire. Non è meraviglioso? Mi piace immaginare l’avveneristico arredamento interno, nonchè il servizio in camera da mille e una notte offerto agli ospiti: peccato che nessuno possa documentarlo! Sono convinto che questa sia la nuova frontiera del turismo, non il Burj Al Arab di Dubai: alloggiare in un assurdo edificio semi-deserto, ospiti di un paese dove non c’è nulla da vedere e che a giorni alterni minaccia di usare la forza militare. Come direbbe George Clooney: “What else?”
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Per vedere altre foto del Ryungyong cliccate qui!
il film di Chris Malloy colpisce così profondamente nel cuore del deserto della Patagonia che ci si sente a casa. Sud 180 °: i conquistatori del Useless seguono Jeff Johnson mentre ripercorre l’epico cammino del 1968 dei suoi eroi Yvon Chouinard e Doug Tompkins verso la Patagonia. Lungo la strada naufraga al largo dell’isola di Pasqua, naviga la più lunga onda della sua vita – e si prepara per una rara salita del Cerro Corcovado. La vita di Jeff cambia quando incontra in una capanna Chouinard e Tompkins che, una volta guidati puramente dall’amore per l’arrampicata e il surf, ora apprezzano sopra ogni cosa l’esperienza della natura selvaggia – e sono venuti in Patagonia a spendere le loro fortune per proteggerla. MYMovies
Colonna sonora di James Mercer degli Shins e Isaac Brock dei Modest Mouse!
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